giovedì 11 giugno 2009

SEI NATO PAPERINO....



Mi stavo dimenticando, è il compleanno di Paperino!




DISCORSO ALL'UMANITA'





GRILLO IN PARLAMENTO

D'accordo o no con le istanze di Grillo sarebbe interessante venisse contemplato anche dai nostri giornali dove invece regan il silenzio


"Quasi due anni dopo la raccolta delle firme per la legge di iniziativa popolare Parlamento Pulito ho l'onore di essere ricevuto e ascoltato come primo firmatario della proposta di legge. Due anni per parlare alla Commissione Affari Costituzionali. Una Commissione che valuterà le tre richieste: nessun condannato in Parlamento, limite di due legislature per ogni parlamentare, elezione nominale del candidato. Due anni di attesa per una legge firmata da 350.000 persone. E' uno scandalo che 350.000 cittadini italiani non siano stati neppure considerati per due anni. E' uno scandalo che in Parlamento siano presenti 20 condannati in via definitiva e prescritti come Berlusconi, D'Alema, Andreotti. E' uno schifo che 70 tra i nostri rappresentanti siano condannati in primo e secondo grado o indagati. Cuffaro e Dell'Utri sono senatori per meriti giudiziari, condannati in primo grado per relazioni mafiose. Questa Commissione, questo Parlamento, non hanno nulla a che fare con la democrazia. sei persone hanno deciso i nomi di chi doveva diventare deputato e senatore. Hanno scelto 993 amici, avvocati e scusate il termine, qualche zoccola, e li hanno eletti. Li hanno eletti loro, non i cittadini che non hanno potuto scegliere il loro rappresentante. Cari membri della Commissione, siete illegali, incostituzionali, anti democratici, Per rispetto a voi stessi e agli italiani dovreste dimettervi al più presto. Luigi De Magistris e Sonia Alfano sono due italiani per bene eletti da tanti cittadini per bene. Dovreste cominnciare a preoccuparvi di questi cittadini. De Magistris ha avuto 450.000 voti, il secondo in Italia, Alfano 165.000 voti, la prima donna in Italia. Chi si è recato alle urne ha potuto sceglierli. Perchè questo non deve essere possibile anche per il Parlamento italiano? I partiti hanno occupato la democrazia, è tempo che tolgano il disturbo. La politica non è un mestiere. Due legislature sono dieci anni. Un lungo periodo, più che sufficiente per servire il Paese, lo fu per De gasperi, poi si ritorna alla propria professione. Voi che mi ascoltate sapete molto bene che molti deputati e senatori hanno il doppio stipendio come Mavalà Ghedini che prende i soldi da deputato e da avvocato dello psiconano. I parlamentari percepiscono un lauto stipendio pagato con le nostre tasse per lavorare per noi in Parlamento, non per lavorare in nero.


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mercoledì 10 giugno 2009

FEDERERISSIMO






Roger raggiunge Sampras come più vincente di sempre negli slam... e completa il Grande Slam!
Mitico

domenica 7 giugno 2009

giovedì 4 giugno 2009

mercoledì 3 giugno 2009

MA NON CI SIAMO GIA' PASSATI?



il sospetto più meno infondato come arma politca e base militare..
storia già sentita, storia pericolosa


da PeaceReporter
Venezuela e Bolivia vendono uranio all'Iran. Parola d'Israele

Un documento dell'intelligenge accusa Caracas e La Paz, che smentiscono.

"Abbiamo informazioni secondo le quali La Paz e Caracas forniscono uranio all'Iran per il suo programma nucleare". Queste le parole contenute all'interno di un documento diffuso dalla stampa e prodotto dal ministero degli Esteri israeliano.

"Non avremmo voluto che questo documento uscisse allo scoperto e fosse diffuso" dice il portavoce del ministero Igal Palmor che ha aggiunto: "Ci dispiace che alcune informazioni siano venute alla luce". Il documento, diffuso come detto dalla stampa israeliana è il frutto di un lavoro dei servizi segreti di Tel Aviv e come scopo potrebbe avere quello di bloccare il processo di avvicinamento fra Washington e Teheran, passando dai rapporti fra Ahmadinejad, Chavez e Morales.
Dalla Bolivia nessuna conferma alla notizia della somministrazione di uranio all'Iran. I due paesi godono di ottimi rapporti bilaterali rafforzati nel 2007 con una serie di accordi economici. Uno di questi riguarda anche "il diritto di tutti i paesi a sviluppare programmi nucleari a fini pacifici nell'ambito di un programma di non proliferazione delle armi nucleari ma come mezzo di sviluppo socio economico e tecnologico del suo popolo". Ma in Israele la pensano in modo differente. Anche le rassicurazioni iraniane sul fine esclusivamente pacifico del proprio progetto nucleare non fanno cambiare idea a Tel Aviv.


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